RICETTE "HORRORIFICHE"

DITA DELLA STREGA

Per la notte più "horrorifica" dell'anno eccovi bambini una ricetta che potrete preparare insieme a mamma e papà o a un fratello o una sorella più grande.


È facile ed estremamente divertente... Anzi, oserei dire che il risultato è "spaventevole"!

Allora pronti ad assaggiare le terrificanti DITA DELLA STREGA?

Che altro non sono che dei semplicissimi e deliziosi biscottini al burro... Sì, vabbè, non saranno il massimo per la linea, il colesterolo e tutte quelle "cose lì" che ormai voi bambini "superistruiti" sulla corretta alimentazione a tavola ben conoscete (vero???) , ma per la notte di Halloween tutto è concesso...

E allora che dolcetto sia! Tanto so già che lo scherzetto lo farete voi miei cari bambini con le vostre spaventosissime maschere!Piange

 

Ingredienti (per un "esercito di dita"!)

250 g di burro

500 g di farina 00

125 g di zucchero a velo

4 uova (3tuorli+uno intero)

vaniglia (una stecca)

scorza d'arancia o limone bio (non trattati)

mandorle intere pelate (in numero corrispondente alle dita realizzate)

marmellata (q.b.) di albicocche o arance

 

Come procedere

Per fare la frolla

1. In una ciotola capiente setaccia la farina, aggiungi lo zucchero a velo e mescola bene

 

2. Rovescia sulla spianatoia e forma la classica “fontana”

 

3. Metti le uova al centro della fontana e il burro freddo sui bordi

 

4. Taglia la bacca di vaniglia per la tutta la sua lunghezza, preleva il più possibile del suo interno e aggiungilo agli altri ingredienti

 

5. Lava, asciuga bene e grattugia la scorza di arancia o di limone  all'interno della fontana

 

6. Inizia a incorporare la farina alle uova con piccoli movimenti circolari e procedi con l’impasto

 

N.B:: fino a questo punto chi vuole può usare l’impastatrice di un robot da cucina, con due accortezze: aggiungere le uova una alla volta e non scaldare troppo l’impasto per non sciogliere il burro (errore che comprometterebbe il risultato finale).

 

Ottenuto l’impasto trasferiscilo sulla spianatoia e procedi così:

 

7. Spolvera con un po' di farina la spianatoia e continua a impastare a mano con energia, velocemente, fino a ottenere un palla liscia e compatta

 

8. Avvolgi l’impasto con pellicola trasparente e fai riposare in frigorifero per almeno un’ora e mezzo

 

9. Dopo averlo fatto  riposare, prendi l’impasto e rimettilo sulla spianatoia leggermente infarinata
 
10. Inizia a stenderlo con il mattarello sempre ben infarinato per evitare che l’impasto si attacchi fino alla spessore desiderato per fare i biscottini
 
Per formare le dita
 
1. Con l'impasto forma un salsicciotto che provvederai a dividere in circa 20 salsicciotti possbilmente di dimensioni uguali (circa 25 g l'uno). Ogni singolo pezzetto dovrà diventare un bastoncino della lunghezza di circa 10-12 cm

2. Adesso vai a formare le dita sagomando le nocche: assottiglia pian piano la pasta appena prima e dopo di esse. Per farlo rigale leggermente con un coltellino dalla lama molto liscia

3. Adagia sull'estremità di ogni singolo dito una mandorla spellata premendola leggermente: quella sarà l'unghia!

4. Prendi una teglia da forno e foderala con della carta apposita. Adagiavi sopra le dita della strega lasciando uno spazio tra l'una e l'altra di circa 3 centimetri

5.  Inforna i biscotti a 180° C nel forno già caldo per circa 20 minuti

6. Estrai le dita della strega e lasciale raffreddare

7. Per fissare meglio le mandorle intingi la parte che poggia sul biscotto nella marmellata e quindi riposizionala nella sede originaria

8. Lascia asciugare e le dita della strega e... Buon "horrorifico" appetito!
Se vuoi rendere più terrificante il tutto "sporca" le dita con della marmellata alla fragola: otterrai un bellissimo effetto sangue!!!!

I BISCOTTINI "HORRORIFICI"

Se vi siete già messi alla prova con la preparazione delle "Dita della strega" sarà per voi il classico "gioco da ragazzi" cucinare anche i biscottini tipici di Halloween, ovvero quelli che, grazie a degli stampini che potrete trovare facilmente in giro, riproducono fantasmini, scheletrini, teschi e zucche.

 

 

 

Utilizzate la ricetta della pasta frolla che vi ho indicato per le "Dita della strega" e mettete tutta la frolla che volete negli stampini dalle forme "horrorifiche"

Vi metto un po' di foto di biscottini già realizzati....

Ancora una volta non mi resta che augurarvi BUON LAVORO E BUON DIVERTIMENTO!!!

I biscottini "horrorifici" sono pronti!

biscottini scheletrini

LA ZUCCA LANTERNA

Per festeggiare Halloween come si deve è inutile dire che occorre avere una zucca e, possibilmente, una grande zucca!

Perché la zucca diventerà la famosa lanterna di Halloween da mettere sul balcone, in terrazza, in giardino, in salotto... insomma, dove vorrete voi!

Che sia fatta luce sulla notte più "horrorifica" dell'anno!!! Una luce mostruosamente bella e misteriosa!!!

Qui sotto trovi i passaggi per realizzarla. Buon divertimento!

Disegna occhi naso e bocca sulla zucca

Scavala all'interno

Inizia a fare gli occhi, il naso e la bocca privandola delle parti che prima hai disegnato come traccia

Taglia la bocca

Togli il "coperchio" e infilaci dentro una candela. Il risultato finale sarà quello della foto in apertura!

COSTUMI E OGGETTI FAI-DA-TE

IL COSTUME DA "ZUCCA MALEFICA"

Ebbene sì, vi confesso bambini che io, pur essendo ormai adulta da tempo, sogno da sempre di indossare, per festeggiare Halloween, un COSTUME DA ZUCCA e... forse, ma dico forse, quest'anno ci riuscirò!

Sono andata alla ricerca sul web di indicazioni da qualche bella "mano creativa" di come realizzare il suddetto costume che, in effetti, viene proposto in molte varianti... Ma mi sono quasi subito arresa perché, praticamente dappertutto, si precisa che occorre una "discreta manualità", caratteristica che decisamente non mi appartiene. Dunque ricorrerrò ad altre soluzioni...

Ho chiesto l'aiuto di sarte o mamme esperte nella "social street" del mio quartiere di cui faccio parte perché credo che il bello di un costume di Carnevale o di Halloween risieda anche nell'originalità della creazione del vestito stesso e che il divertimento e l'entrare in quel particolare clima di mistero e magia cominci proprio da lì.

Quindi ho pensato che anche se io non ne sono capace, sicuramente tra chi legge ci sarà qualche mamma in grado di realizzare uno splendido costume da zucca per il proprio bambino o (perché no?) anche per se stessa... E ci sarà magari un bambino o una bambina particolarmente abile che, con un piccolo aiuto, saprà realizzare il suo costume...

E allora eccovi qualche piccola idea su come procedere.

Mi vien da dire che non occorre essere troppo "fiscali", fate volare libera la vostra creatività perché il vostro costume da zucca sia unico e vostro solamente! 

Cosa vi occorre

carta per cartamodello

stoffa arancione (per i due pannelli)

fodera per i pannelli (quelli che non sono già foderati con lo stesso tessuto)

gommapiuma da 6 mm per la controfodera della cotta

nastro grosgrain da 2,2 mm dello stesso colore della cotta o di quanto indossato sotto la cotta

Come procedere

1. Iniziate facendo uno schizzo del modello. Procedete misurando la larghezza delle spalle e scegliete quindi la lunghezza desiderata dei pannelli anteriore e posteriore.

2. Fate il disegno sul cartamodello segnando una leggera ma profonda curva di 2,5 cm in corrispondenza del collo.

3. Aggiungete il margine di cucitura di 1,3 cm lungo tutto il perimetro del cartamodello. Ora potete tagliare.

4. Appoggiate al corpo il cartamodello per segnare i punti in cui applicherete le spalline. Segnate poi la posizione dei due passanti per la cintura all'altezza della vita distanti da 7,5 a 12,5 cm l'uno dall'altro, al centro dei singoli pannelli.

5. Preparate i vostri ornamenti e applicazioni e sistemateli sul pannello. Piegate a metà ogni passante e cucite a circa 1,3 cm dai due capi tagliati.
Stirate i margini di cucitura aperti e piatti e i passanti, centrando la cucitura. 

6. Appuntate le spalline al dritto del pannello anteriore, nei punti segnati, facendo coincidere i margini vivi e imbastite.

 7. Appoggiate il pannello anteriore sopra la fodera, diritto contro diritto. Tenendo la fodera rivolta verso il basso appoggiate i due strati sulla gommapiuma e appuntate.
Fate una cucitura a 1,3 cm dai margini vivi e tutt’intorno al pannello, lasciando un’apertura tra le due spalline per rivoltarlo.

8. Rifilate la gommapiuma vicino alla cucitura e a 6 mm i margini di cucitura rimasti. Rivoltate la cotta al dritto e stirate.

9. Ripiegando verso l’interno i margini di 1,3 cm chiudete l’apertura con punti a mano. Impunturate a 1,3 cm dal margine esterno del pannello e cucite sulle linee previste dal disegno.

10. Infilate nell’apertura del pannello posteriore almeno 2 cm delle estremità delle spalline e appuntate. Controllate che siano della giusta lunghezza.

11. Applicate tutti gli ornamenti e procedete a infilare la cintura nei passanti.

 

BUON LAVORO MA SOPRATTUTTO... BUON DIVERTIMENTO!!!

LE FIABE SPAVENTOSE

Ciao bambini, ragazzi, mamme, papà e tutti quelli che vorranno leggere... Avrei voluto scrivere più storie per voi ma non ce l'ho fatta per mancanza di tempo. Però volevo che almeno una FIABA PER HALLOWEEN fosse tutta per voi. Così ieri con mia mamma ci siamo messe sotto e nel giro di un pomeriggio e di una mattinata abbiamo prodotto questa. Sì, avremmo potuto fare di più, quindi chiediamo venia in anticipo... ma a modo nostro volevamo fare a tutti voi un piccolo regalo per festeggiare insieme la notte di Halloween...

Quindi, come sempre, BUONA LETTURA E FELICE HALLOWEEN A TUTTI!!!

CHE SIA PER VOI UNA NOTTE SPAVENTOSAMENTE BELLA!!!

LUCIA, LA STREGA E LE CREATURE MISTERIOSE

Lucia passava spesso per quella via un po' appartata. Le piaceva molto per le sue casette di color rosato e per le ville un po' antiquate dai giardini ben curati. Aveva però notato che, al numero 43, il giardino al di là del cancello arrugginito era incolto e del tutto abbandonato: piante d'alloro erano cresciute altissime, mescolate a rami di alberi e a un'enorme palma che sovrastava un prato tutto erbacce. Un intreccio di arbusti e rampicanti nascondeva quasi l'ingresso di una villa antica, dai muri scrostati e da finestre chiuse da chissà quanto tempo. 

Un giorno, verso la fine di ottobre, alla bambina era parso di intravvedere una fioca luce filtrare dalle imposte di una finestra. In più, aveva sentito un forte rumore di imposte come sbattute dal vento. Eppure tutte le finestre della villa parevano essere sbarrate. Così aveva chiesto a una signora che stava spazzando il vialetto di un giardino se sapeva se la casa fosse abitata. La signora aveva risposto con espressione spaventata: " Per quello che ne so la proprietaria della villa è quella vecchietta che vedi su una seggiolina accanto al muro di cinta. Ma fai ben attenzione! Gira la voce che quella donna anzianissima sia in realtà una strega!"

Lucia,  più incuriosita che spaventata, decide di avvicinarsi all'anziana. Rimane colpita non tanto dalle fitte rughe, dalle mani adunche e nodose, ma piuttosto dalla testa quasi calva. Le chiede poi se è lei che vive in quella casa. 

"Cara bambina la casa è mia ma non ci abito più da trent'anni - e con aria compiaciuta prosegue - Vieni a vedere dove vivo adesso. È qui... Proprio dietro l'angolo". 

Lucia viene condotta in quella che in realtà è una cantina che prende luce solo dalla porta. Dentro, una grande confusione di cianfrusaglie sparse qua e là, un vecchio tavolo, un lettuccio quasi sfatto, un grande armadio cadente e una stufa arrugginita. Su tutto aleggia un odore di stantio mescolato a un aroma intenso e indefinibile.

La bambina avverte poi provenire dall'alto gli stessi rumori che da fuori la avevano incuriosita e spaventata e chiede alla vecchia da dove provengano.

"Cara bambina sono i topi che corrono sulle travi del soffitto".

"Ho visto anche una luce" dice Lucia. 

"Impossibile... Sarà il riflesso di un lampione" aggiunge la vecchia.

Il giorno dopo, per la festa di Halloween, Lucia, insieme ai suoi amichetti, va in giro a chiedere "dolcetto o scherzetto". Passando di fronte al numero 43 si ricorda della strana vecchia che abitava nella cantina. 

"Andate avanti - dice ai suoi amici - devo salutare una signora che abita qui dietro".

La bambina torna alla cantina ma la vecchia signora non c'è. Di fronte alla porta socchiusa c'è un gatto nero, che le fa le fusa. Lo accarezza e il gatto corre verso il vecchio armadio. Per seguirlo Lucia accende una candela che trova posata sopra un tavolo.  Il gatto si infila in un vano seminascosto dall'armadio e Lucia gli va dietro per una rampa di scale semibuia che la conduce a un enorme salone pieno di mobili polverosi. Mentre si guarda intorno, ecco che risente provenire dal fondo della stanza dei gemiti soffocati, flebili suoni e inquietanti scricchiolii. Lucia, anche se spaventata, si avvicina piano all'origine di quei rumori. 

Sollevando la candela si vede fissata da due figure luminose ed evanescenti che, con  voci sottili, la chiamano per nome: "Lucia, Lucia..."

"Chi siete?" domanda la bimba sconvolta da quell'apparizione.

"Non aver paura, non vogliamo farti del male. Chi siamo? Non lo sappiamo bene neanche noi. Certo siamo diversi da te, ma tanti anni fa anche io e mia sorella Gaia siamo stati bambini. Eravamo venuti, morto nostro padre, a vivere proprio qui, in questa casa, con nostra madre e sua sorella Bianca. Eravamo felici, giocavamo in giardino, andavamo a pescare al canale. I giorni passavano e nostra madre si stava riprendendo dal lutto e, di nuovo bellissima, era molto corteggiata. Bianca, al contrario, era ignorata da tutti, perché acida, sgraziata e di brutto aspetto. L'unica sua bellezza erano i suoi lunghissimi capelli che le arrivavano alla vita, neri come l'ala di un corvo. I rapporti tra lei e mia madre non facevano che peggiorare perché Bianca era molto invidiosa di mamma. Un giorno io e Gaia giocavamo a nascondino nel corridoio tra le camere. La porta di zia Bianca era accostata. Spiando attraverso il pertugio vedemmo qualcosa di sconvolgente. La zia, di spalle, si stava togliendo i lunghi capelli lasciando scoperta una testa orribilmente calva. Gaia gridò, io scoppiai in una risata e ci precipitammo da mamma a raccontarle tutto.

La mattina dopo la zia non scese a colazione e mamma maliziosamente disse che c'era da immaginarselo. Il giorno passò come al solito, ma la sera Bianca ci disse, piagnucolando, che mamma era sparita e che stava andando a denunciare la sua scomparsa. Le ricerche proseguirono per giorni senza esito. Mamma non fu più ritrovata.

Dopo un paio di mesi la zia annunciò a tutti che, con dispiacere, si vedeva costretta a mandarci in un collegio in Svizzera e che avrebbe chiuso quella casa piena di brutti ricordi. Ma su quel treno per la Svizzera non siamo mai montati.

La zia, invece, la vigilia di Halloween ci rinchiuse proprio qui, ci tappo' la bocca perché non gridassimo e ci inietto' una potentissima dose di sonnifero. Da allora non sappiamo quale sia la nostra natura e ogni notte di Halloween, da trent'anni, ritorniamo in vita per ricordarci la nostra tragedia e supplicare che qualcuno ci liberi da questo limbo. Forse sei proprio tu che puoi salvarci".

Lucia, sconvolta dal tragico racconto e mossa a pietà, chiede ai due fratelli cosa possa fare per aiutarli. Ma loro rispondono che non lo sanno.

La luce del nuovo giorno filtra dalla finestrella. Lucia spalanca le imposte e la luce invade quella stanza rimasta al buio per così tanti anni. Le due figure arretrano sussurrando un grazie appena percettibile e, finalmente liberate, si dissolvono nell'aria.

Ma ecco che si avverte un acuto miagolio. Lucia si volta e scorge il gatto che, con un enorme balzo, vola giù dalla finestra. Affacciandosi, però, vede a terra in una gigantesca pozza di sangue la vecchia della cantina. Lucia scopre così che la vecchietta altri non era che Bianca, la malvagia zia delle due creature, una vera strega.

"Sveglia Lucia! Sei in ritardo! A scuola ti aspettano per la festa di Halloween", dice la mamma scuotendo la bambina. 

Ma Lucia fatica a rendersi conto di essersi svegliata da un incubo. Ora potrà raccontare ai suoi amici di essere stata la protagonista di una di quelle storie spaventose che si narrano ad Halloween.